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July 26 Il silenzio di un guerriero Arrivo sulla trequarti mi fermo sorrido finto con il destro mi porto sul sinistro sposto la palla dietro il mio corpo con il tacco e nel punto in cui la palla rotola perfettamente sul mio fianco favorito lascio partire un collo pieno verso la difesa avversaria e la palla si stampa sul palo per un attimo e scivola indietro. A parte le perifrasi più o meno banali, a seconda del contesto in cui ci troviamo, mi è sufficiente ballare a tempo di rock & Roll puro. Musica della metà degli anni 60 nel famoso post guerra nella famosa "Terra dei sogni" quale è l'America. Aspettando l'alba in attesa di sfrecciare su una rossa CADILAC (la ferrari è un meta-sogno troppo costoso) verso la linea dell'orizzonte, guarderei le stelle e bacerei la mia ragazza gustandomi il profumo sempre fresco della sua pelle. Ho il mare a meno di una 20ina di minuti a piedi da camera mia: è come chiedere una manciata di sogni in prestito per coloro che non riescono a fermarsi un attimo e riflettere che SIAMO PUR SEMPRE UOMINI. E ogni paura ogni speranza è pur sempre un sentimento mortale ed EFFIMERO. [flusso di coscienza -> Tutto è effimero ... effimero ... che parola significativa. Mi ricorda lo zucchero ed il filo che da piccolo per le strade del mio paesino facevo uscire dalla mia bocca giocando con la gomma da masticare.] Rido, sorrido per un Simbolo che sono riuscito a distruggere. Un Simbolo che mi ha stretto il cuore per molto tempo in una doloroso "silenzio": perchè un guerriero non da prova delle sue debolezze in ciò che compie, non riflette nei suoi occhi il freddo che lo abbraccia quando è assorto nelle sue scelte ma bruciano scintille nelle pupille, faville di impetuosa energia sia essa Atto o Potenza. Vivendo con il tempo mi sono accorto che la vita la costruiamo su simboli, sopra Castelli Virtuali che ci spingono verso determinate strade e scelte più o meno ardue ed a oggi poter dire di aver affrontato le mie paure e aver sconfitto il "Drago" cattivo che assediava uno dei tanti castelli che mi ritroverò a incontrare MI FA VERAMENTE PIACERE. E con tutto questo blabla volevo solo dire che ho verbalizzato Architettura .. 20 su 30 visto che le persone che contano e che mi conoscono sanno cosa voglio dire ciò per me. Ho riportato più o meno tutto. Adesso visto che ho il mare a due passi, come ricorvavo sopra, vado a farmi un pieno di sole e sogni. Sun and Dreams Ale #1 July 20 Il tempo delle ciliegie Arriverà ! Questione di giorni. La mia estate di pomeriggi sani e colorati. Ritroverò la lucentezza dell'essere senza dimostrare. Stupide dimostrazioni ! Ale #1 July 13 Goodbye PhiladelphiaSognavo una casetta in Canadà con tante finestrelle colorate ..
E bene si, la mia nuova aspirazione quella che non hai il coraggio
di chiamare sogno, è tornata ad essere il caro e buon vecchio Contadino.
Con le mie cipolle, i miei bei pomodori rossi come le labbra di una
giovane innocente fanciulla non ancora donna. Curare un campo che
possa darti piaceri e dispiaceri in giusta maniera secondo le leggi
della natura, secondo la pioggia ed il sole sopra di Noi.
Le mani segnate dalla fatica ed il corpo che con affanno si trascina a
casa: il profumo del pasto guadagnato, offerto dalla mia dolce metà,
che mi accompagna nel cammino verso la mia umile dimora.
Entrarvi dentro e sentirla piccola, accogliente e calda, a un passo dal
completamento di me stesso, da ciò che sono riuscito a costruire
lentamente e meritatamente. Un letto grande il giusto per sentirmi
sicuro sulla cima del mondo, con la finestra piccola e consumata
che mi possa fare ascoltare il forte vento d'autunno o la pioggia
pesante di inverno o magari la fresca brezza di primavera ed il
profumo notturno delle piante in fiore. La morte allora non apparirebbe
come una NEGAZIONE di soldi e successo, non sarebbe una PRIVAZIONE
del posto sociale che hai guadagnato all'interno della società ma semplicemente
un completamento di un ciclo. Sentirsi parte della natura e in qualche modo
aspettare, vivendo in essa, la propria fine con tranquillità e saggezza.
Ale
#1 July 05 Il ritorno Sono tornato ad alzare 50 kg di panca !!! Non ponete limiti a voi Stessi !!! Ale
#1 July 01 Lettera al mio professoreProfessore !! Come sta !? Ascolto Strauss .. si .. i pezzi conosciutissimi .. quelli scontati che credo abbiano sentito
tutti gli uomini europeizzati e benestanti che un primo dell'anno qualsiasi si sono ritrovati davanti ad un tavolo
a festeggiare le nuove aspettative e le fresche speranze in corso d'opera.
Che spettacolo, altro che cocaina o alcool. La musica è la vera droga della vita di un piccolo sognatore come me.
La vorrei offendere perchè non riesco, nonostante il massimo impegno finora io abbia messo nel praticare lo studio
della sua materia, a conoscerla come lei vorrebbe !! E quindi mi sfogo scrivendo una lettera che mai leggerà
VISTO CHE NON GLIELA SPEDIRò E VISTO CHE NON SA .. già non sa se è scritta per lei o no !!
La vita è stupenda. La mia vita è un folcrore di gioia, amore, sesso e felicità ma purtroppo non riesco a completare
questo mosaico perfetto. All'inizio davo la colpa alla mia negligenza e alla non-costanza/curanza nello studio. Forse invece
sarà perchè sono incompatibile con le materie che studio o per la mia menomanza nel trovare le Motivazioni giuste per dare
lo sprint necessario a superare queste "piccole difficoltà". L'unica cosa che so è che mi sto trascinando in questo percorso
(VIA CRUCIS ormai) di studi e sto soffrendo le pene dell'inferno perchè ora mi sto stufando di non riuscire anche con l'impegno
a raggiungere i miei obbiettivi. La mia prima idea di lettera voleva centrarsi sulla sua vita, sui suoi sogni da giovane, sul farle rivivere
per pochi istanti la sua vita da studente e farle ricordare che a suo tempo anche lei è stato uno studente, più preparato o no lei è stato come me.
E purtroppo lei appare come una figura incomprensibile, che non ha uno sbocco umano sul suo lavoro. La vita è energia in qualsiasi ambito noi
ci troviamo che sia lavoro, studio, amore o famiglia. E lei non dimostra la minima forma di "energia umana" positiva. Sa solo offenderci e al massimo
sa dire "Si è così" accennando un minimo di soddisfazione e subito richiudendo le porte del suo viso. Non capisco perchè lei si ponga così.
E tutta la speranza va a puttane quando salgo le scale per il suo studio. Perdo l'unica cosa al mondo che ti rende umano. La speranza.
Non dovrebbe permettersi di privare NESSUNO studente di quello che rende così bello il mondo. Ha tutta la mia stima per il lavoro che svolge,
per la sua professionalità di fronte ad un mare di giovani menti ma non dovrebbe essere così. E come direbbero i Guns
"And please remember..."
Ricorda le mie parole perchè io sono il frutto del tuo lavoro, sono il seme che ha generato il tuo lavoro, la tua ambizione.
Le parole sensate dei tuoi studenti dovrebbero essere le uniche a tangerti.
Ciao Marco
Ale
#1
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